Uccideresti l'uomo grasso? - Atto I del Dittico Dostoevskij DAL SOTTOSUOLO - UNDERGROUND

selezione 1° Chiamata Offline

un progetto de Il Mulino di Amleto
di e con Barbara Mazzi e Francesco Gargiulo
con Francesco Gargiulo
a cura di Marco Lorenzi e Alba Maria Porto
consulenza drammaturgica Enrico Pastore
consulenza tecnica Giorgio Tedesco
produzione A.M.A Factory/Teatro Libero di Palermo
Chiamata Offline del Teatro Ferrara Off

Uccideresti l'uomo grasso? è una performance altamente partecipata dagli spettatori. Ha la struttura di un gioco da tavolo ed è ispirato al “Trolley problem”, il paradosso filosofico così formulato: un autista di un treno conduce un veicolo capace solo di cambiare binario senza la possibilità di frenare. Sul binario percorso si trovano cinque persone legate e incapaci di muoversi e il treno è diretto verso di loro. Tra il treno e le persone legate si diparte un secondo binario parallelo, sul quale è presente una persona legata e impossibilitata a muoversi. La persona nei pressi dello scambio si trova di fronte un’alternativa che comporta due sole opzioni: lasciare che il treno prosegua la sua corsa, uccidendo le cinque persone, oppure azionare lo scambio e ucciderne una sola. Tra le molte varianti c’è quella utilizzata per dare il nome alla nostra performance ossia la variante de “l’uomo grasso” (the fat man), l’unico modo per arrestare la corsa del treno è spingere sulle rotaie un uomo molto grasso: l’uomo sarebbe condannato a morire investito dal carrello, ma si salverebbe la vita delle altre cinque. La performance si realizza con due concorrenti partecipanti che guidati dal presentatore-performer scelgono di volta in volta chi o cosa porre sul proprio binario e devono convincere il pubblico a indirizzare la scelta di far passare il treno che travolge sul binario dell’altro concorrente. La drammaturgia viene costruita in modo tale che dal gioco si scivola poco per volta nel testo di Dostoevskij (Delitto e castigo), e il presentatore si rivela essere il nostro Raskol’nikov.