L'eco della falena

selezione 2° Chiamata Offline

scene e regia Ciro Gallorano
con Sara Bonci e Filippo Mugnai
disegno luci Federico Calzini, Ciro Gallorano
produzione Cantiere Artaud
residenze artistiche Teatro Comunale di Bucine/Diesis Teatrango; Teatro Verdi di Monte San Savino/Officine della Cultura; MiBACT – Regione Umbria – CURA – Centro Teatrale Umbro
con il sostegno della Regione Toscana – Settore Spettacolo; del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
foto di scena Valentina Gnassi
vincitore Bando Opera Prima 2020
finalista Direction Under 30 2020
delezione In-Box 2020 e 2021
finalista CrashTest Teatro Festival 2021
delezione “Differenti Sensazioni 2021/2022” International Performing Art Season XXXIV Edizione
Chiamata Offline del Teatro Ferrara Off

In un ipnotico intreccio di luci e ombre, si concretizza ne “L’eco della falena” di Cantiere Artaud un sentimento di straordinaria cura per il dettaglio.
(Sofia Chiappini, Quarta Parete)

L'eco della falena è una ricerca sul tempo come ricordo, memoria felice dell'infanzia, memoria traumatica, che si fa assenza e mancanza, un tempo che scorre e porta via le persone care, che cura e invecchia il corpo, che trasforma le azioni in abitudine, un tempo che vorremmo possedere con violenza, gestire, ma che scivola dalle mani e si fa spesso paura del futuro in quanto ignoto. Anime in attesa, ispirate alla vita e alle opere di Virginia Woolf, si materializzano in scena svelandoci la loro melanconica natura.