L'arte della resistenza

selezione 1° Chiamata Offline

compagnia Barbe à papa
testo e regia Claudio Zappalà
con Chiara Buzzone, Federica D’Amore, Totò Galati, Roberta Giordano
produzione Barbe à Papa Teatro
Chiamata Offline del Teatro Ferrara Off

L’arte della resistenza è il terzo capitolo della trilogia Generazione Y prodotta dalla compagnia Barbe à Papa Teatro. I primi due capitoli sono Il coro di Babele (2019) e Mi ricordo (2020).

Quest’ultimo capitolo è un’indagine sul concetto di resistenza; resistenza che crediamo sia un tratto distintivo della nostra generazione.

In scena tre attrici e un attore, su un palco vuoto, si interrogano sulla loro condizione di artisti, di lavoratori e lavoratrici ma anche di esseri umani. L’indagine parte da una domanda che genera tutte le successive: “Si può fare teatro quando si è depressi?”. La reazione – più che la risposta – a questa domanda, è uno spettacolo che racconta quattro testimonianze di una condizione generazionale, ma anche universale, uno spettacolo che percorre le zone d’ombra di un animo lacerato e usurato da anni di crisi economica, sociale, politica e culturale.

La messa in scena è un continuo gioco metateatrale che confonde ruoli e personaggi e che invita il pubblico a una partecipazione attiva che vada anche oltre la fruizione dello spettacolo. Resistenza è responsabilità, e coinvolge anche spettatori e spettatrici. A scene performative, tra musiche pop-punk e grandi classici italiani, si alternano momenti di storytelling e sospensioni della narrazione, ma la ricerca è sempre la stessa: cosa significa resistenza oggi? Come possiamo definirci partigiani e partigiane nel 2022? Qual è la differenza tra vivere e sopravvivere? C’è chi rinuncia a realizzare i propri sogni, chi si piega di fronte a nemici invisibili, ma presenti, e chi a fatica porta avanti la lotta quotidiana per sé e per la collettività. Mettiamo in scena un tentativo di resistenza: resistere per non essere costretti a desistere.