domenica 10 dicembre
a partire dalle ore 10.00
Casa di Ludovico Ariosto
Via Ariosto 67, Ferrara

SATIRE on the air

maratona di lettura delle Satire di Ludovico Ariosto
con Monica Pavani, Giulio Costa, Marco Sgarbi
produzione Ferrara Off
in collaborazione con Musei Civici di Arte Antica e Web Radio Giardino
con il sostegno del Comitato Nazionale per il V Centenario della pubblicazione dell'Orlando furioso

A un anno di distanza dalla Maratona Orlando, Ferrara Off propone una nuova iniziativa per celebrare l'arte di Ludovico Ariosto e, seguendone cronologicamente i passi, si dedica alla lettura e interpretazione delle Satire.
Ludovico Ariosto scrive la prima Satira nel 1517, un anno dopo avere stampato la prima edizione dell’Orlando Furioso (1516). Dal 1517 al 1524 continuerà a scrivere le Satire, mentre la seconda edizione del Furioso sarà del 1521 e la terza e ultima del 1532, completamente rielaborata.
Perché tanta ossessione con le date? Perché il rapporto tra il Furioso e le Satire è un palleggio continuo, un botta e risposta sul discorso attorno al potere, nemmeno tanto trasfigurato, che fa un uso sapiente dell’ironia non solo per divertire i lettori ma anche, e soprattutto, per veicolare un messaggio rivoluzionario, anarchico – per i tempi ma ancora di più per il nostro presente – facendolo diventare accettabile, e passare al vaglio della censura di quella stessa casata degli Este che all’Ariosto garantiva la sopravvivenza economica. E nel frattempo il poeta conforma il Furioso ai dettami linguistici di Pietro Bembo, cui dedica la Satira VI, per entrare comunque a far parte del canone italiano e mondiale della letteratura.
Chiudiamo gli occhi un istante, e accostiamo lo scenario ariostesco al nostro, il passaggio è impercettibile, e la natura dei rapporti pressoché invariata. L’Ariosto, a ben vedere, rivendicando – come fa nella Satira VII – il suo diritto a “passeggiar fra il Domo / e le due statue de’ Marchesi miei” per essere vicino alla sua amata Alessandra, anziché viaggiare come un forsennato a Roma o, ancor peggio, in Ungheria al servizio del cardinal Ippolito, ci sta mettendo in guardia contro la globalizzazione e quella smania di successo e riconoscimento che – di fronte alle ragioni dell’amore e del più profondo sentire – un nulla sono.
Potere, ironia, poesia sono le tre costanti delle Satire di Ariosto che verranno lette da Giulio Costa e Marco Sgarbi, con un'introduzione - per ogni satira - a cura della poetessa Monica Pavani.
La performance presso la Casa di Ludovico Ariosto verrà registrata dal vivo e mandata on line nel palinsesto della Web Radio Giardino: una micro-maratona che mira a incuriosire, oltre agli spettatori, anche coloro che non potranno essere presenti e che, grazie alla divulgazione sul web potranno scoprire la poesia di Ariosto, l'attualità delle sue tematiche, il suo sguardo autentico e ironico.
Come già testato nelle serate in piazza della Movida On, ecco che le parole di Ariosto diventano veicolo di riflessione sul potere, sulle ambizioni, sulle vocazioni personali, sull'arte, sul matrimonio, sulla corruzione, sulla libertà: temi quantomai attuali che hanno il valore di esortare soprattutto le nuove generazioni a definire il proprio ruolo - politico, sociale e culturale -, oltre a far scoprire loro la forza dell'arte, o più precisamente, della poesia.

Informazioni
info@ferraraoff.it
+39.333.6282360

Ingresso libero