RHIZOMA

ideazione e coreografia Astrid Boons
con Maria Chiara Mezzadri e Astrid Boons
musiche originali Miguelángel Clerc Parada
produzione Ferrara Off - Korzo Theater

"Il rizoma non ha un principio né una fine, è sempre in mezzo, tra le cose, inter-essere, intermezzo. Il movimento planare dei rizomi resiste la cronologia e l’organizzazione, favorendo invece un sistema nomade di crescita e propagazione" (Deleuze e Guattari).

"Il tema principale di questo lavoro è la memoria e la sua relazione con l’essere, l’identità ed il tempo. È un lavoro che non offre un processo teorico e di conseguenza una conclusione statica, ma che invece si basa su questioni e domande. Durante il suo sviluppo, daremo spazio all’esplorazione sensoriale. L’interesse coreografico risiede nell’esperienza e nell’interazione. Lo scopo è di creare una performance che dà spazio a molteplici interpretazioni.
Come siamo forgiati dalla nostra memoria? Dove sono immagazzinati i nostri ricordi? Come questa memoria cambia ed influenzail nostro comportamento presente? Come cambia la nostra percezione di essa? Con il passare del tempo e degli eventi, cosa rimane del ricordo originale? Quando il ricordo ha iniziato a cambiare e chi siamo diventati per mezzo di esso? Se perdiamo la nostra memoria, cosa rimane di noi? Chi siamo senza memoria? Saremmo forse più ‘puri’? Siamo in grado di dimenticare?
Rispetto all’essere, questa creazione si svilupperà intorno alla nozione dell’ ‘essere con’. Con questo s’intende un essere relazionale, un bisogno dell’altro per esistere. Essere può essere sperimentato solo attraverso la co-esistenza. Essere è sempre un’esperienza di risonanza con il mondo esterno. Per questo motivo la nostra esistenza è costantemente influenzata ed influenza gli altri". (Astrid Boons)

"La mia libertà non finisce dove inizia quella di un altro, ma l’esistenza dell’altro è la condizione necessaria per essere liberi" (Jean-Luc Nancy).

(foto di Bryndis Ragna Brynjolfsdottir)