Domenica 28 ottobre dalle 15.30
INTITOLAZIONE AL PROF. ANTONIO SLAVICH
DEL CENTRO CULTURALE  DI VIALE ALFONSO I D’ESTE A FERRARA

Antonio Slavich, psichiatra, è stato collaboratore di Franco Basaglia a Padova, a Gorizia e a Parma; ha poi diretto la riforma dei servizi psichiatrici a Ferrara dal ’71 al ’78 e a Genova fino al ’94. Ha insegnato elementi di salute mentale senza manicomi all’università e a quanti glielo hanno richiesto.

“Liberatevi da soli del vostro manicomio, pubblico, privato o personale”.

Per ricordare la figura del Prof. Antonio Slavich, domenica 28 ottobre p.v. verrà dedicato allo “Psichiatra e Umanista”  il  Centro Culturale di proprietà del Comune di Ferrara, in Viale Alfonso I d’Este, 13 (ex complesso Amga).
Alla cerimonia di intitolazione che si terrà alle 15.30 presso lo stesso Centro culturale, dopo lo scoprimento della targa alla presenza delle autorità cittadine, le associazioni Accademia Corale Vittore Veneziani, Musijam, Ferrara Off e Sonika  apriranno le loro sedi per presentare le proprie attività musicali e teatrali.

Nel 2018 ricorrono due anniversari significativi per la sanità, per la storia e per la cultura della comunità ferrarese: il 28 ottobre 1858  venne inaugurato il Manicomio Provinciale di Ferrara e nel febbraio del 1978 venne varata la Legge 180 seguita a dicembre dalla L.833 di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale.
Ferrara rappresentò una delle realtà italiane nelle quali fu realizzato il progressivo smantellamento e riconversione dell’Ospedale Psichiatrico,  precedendo di molti anni il varo delle Riforma 833/1978: vennero progressivamente restituite alla città parti urbanistiche del vecchio ospedale, ad esempio gli spazi per la Facoltà di Architettura e vennero progressivamente messe le basi per la costruzione di un moderno Dipartimento Salute Mentale.
L’Assessore alla Sanità Carmen Capatti dell’Amministrazione Provinciale e il Prof. Antonio Slavich , collaboratore storico di Franco Basaglia, riuscirono a coordinare gli sforzi di molte forze politiche e sindacali progressiste, di molti operatori della sanità e di volontari per governare il processo di superamento e  chiusura dell’Ospedale Psichiatrico.

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

Nel corso del pomeriggio, è previsto l’ascolto di un breve estratto dal lavoro audio dieback*/fioritureosservatorio poetico che Isabella Bordoni ha condotto nel Nucleo Sperimentale Temporaneo Dedicato alle Demenze dell’ASP di Ferrara, abitando per due settimane al suo interno. 
dieback*/fioriture ha avuto una prima ampia restituzione pubblica a Ferrara il 30 settembre scorso, con un percorso urbano teso a riattivare il legame tra ricovero e città e accogliere la relazione affettiva tra linguaggio, demenza, poesia.
Progetto di Isabella Bordoni con e per ASP Ferrara, in collaborazione con Ferrara Off, ilturco, viaindustriae e con il patrocinio del Comune di Ferrara.