Teatro Ferrara Off
Viale Alfonso I d’Este 13 - Ferrara

domenica 27 gennaio ore 17.30
FRANCESCA CAPOSSELE

nell’ambito di Tradire Bassani

rassegna di autori contemporanei
che reinventano, reinterpretano e ritraducono
l’opera del celebre autore ferrarese

a cura di Monica Pavani
con il contributo del Comitato Nazionale
per le celebrazioni del centenario
della nascita di Giorgio Bassani

“Stupenda la poesia della Dickinson – scrissi –,
ma ottima anche la traduzione che lei ne aveva fatto,
e proprio perché d’un gusto un po’ sorpassato, un po’ «alla Carducci».
Mi era piaciuta oltre tutto per la sua fedeltà. Vocabolario alla mano,
l’avevo messa a confronto col testo inglese, non trovandola discutibile
altro che in un punto, forse, e cioè là dove lei aveva tradotto moss,
che significava propriamente «muschio, muffa, borraccina» con «erba».
Intendiamoci – seguitai -: anche allo stato attuale la sua traduzione
funzionava assai bene, in questa materia essendo sempre da preferirsi
una bella infedeltà a una bruttezza pedissequa”
Giorgio Bassani, dal Giardino dei Finzi-Contini

A partire dalla suggestione del passo del Giardino dei Finzi-Contini dove Micòl si fa traduttrice di una poesia di Emily Dickinson, che viene approvata dal narratore per la sua ‘fedeltà’ che convive con l’azzardo della libera interpretazione, con la rassegna dal titolo “Tradire Bassani” si intende tracciare un percorso di autori e autrici della contemporaneità, non necessariamente originari di Ferrara, che si rapportano e confrontano per somiglianza o differenza con l’opera del celebre autore ferrarese.

Il romanzo 1972, di Francesca Capossele, si apre all’inizio degli anni Novanta, per portarci a ritroso, nella Ferrara degli anni Settanta, dove la protagonista, Cristina, vive insieme alla famiglia, ma soprattutto al fratello (di un anno più grande), Marcello: il complice, l’alleato e il confidente di sempre, di cui è segretamente e innocentemente innamorata.
Nel luglio del 1972 Cristina e Marcello, al seguito della loro famiglia, si trasferiscono a Bologna, città che appare subito estranea e minacciosa. Sarà l’incontro con Elisabetta, la nuova compagna di classe di Cristina, bellissima e sfrontata, figlia della buona borghesia bolognese, a familiarizzare i due fratelli con la nuova realtà che si trovano ad affrontare. Tra i tre giovani si creerà un vero e proprio sodalizio, che consentirà loro di attraversare, con entusiasmo e dolore, i territori dell’amore, della politica e infine dello scandalo. Rapporti di amicizia e affetto, vagamente incestuosi, segnano il vissuto di questi ragazzi che vivono in una realtà provinciale, ricca e soffocante al tempo stesso, da cui sarà necessario fuggire per sopravvivere, non diversamente da quanto – per altre ragioni – accadeva ai personaggi del Giardino dei Finzi-Contini di Bassani.

Francesca Capossele, originaria di Rovigo, vive e lavora a Ferrara. Il romanzo 1972 (uscito nel 2017 per i tipi di Playground) è il suo libro di esordio.

Informazioni
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+39.333.6282360

Ingresso a offerta libera