Venerdì 13 febbraio 2015
Sabato 14 febbraio 2015
ore 21.00
Teatro Ferrara Off


In collaborazione con UDI e Centro Donna Giustizia Ferrara
Insieme all'Assessorato Pari Opportunità del Comune di Ferrara

Con il patrocinio di Comune di Ferrara e Regione Emilia-Romagna

DOPPIO TAGLIO
come i media raccontano la violenza contro le donne

con Marina Senesi
da una ricerca di Cristina Gamberi
adattamento Marina Senesi
voci fuori campo Filippo Solibello e Marco Ardemagni
regia Lucia Vasini
musiche originali Tanita Tikaram
luci Arnaldo Ruota
responsabile di produzione Alessandra Greco
collaborazione al progetto Simonetta Favari
produzione Art Up Art
con il patrocinio di Rai - Pari Opportunità



Uno spettacolo che affronta la tematica della violenza contro le donne con uno sguardo trasversale. Non il racconto della vittima, né quello di un testimone, tanto meno del carnefice, ma la rivelazione di alcuni curiosi meccanismi innescati dai media, che distorcono la nostra percezione dei fatti e trasformano anche la più sincera condanna in un'arma - appunto - a doppio taglio.

L'idea di Doppio taglio nasce dall'incontro tra Marina Senesi, attrice e autrice che si è sempre distinta per la capacità di fondere la forza dell'impegno e il gioco dell'ironia, e Cristina Gamberi, ricercatrice universitaria, autrice di uno studio che decostruisce l'impianto lessicale e iconografico degli articoli dei media per interpretare il taglio comunicativo adottato nel descrivere l'uccisione di una donna per mano del suo uomo.
La forza di questa proposta ha convinto altri artisti: la regista Lucia Vasini, i conduttori di Caterpillar AM Filippo Solibello e Marco Ardemagni, e la cantautrice Tanita Tikaram, che ha regalato allo spettacolo l'inedito My Enemy.
Con il susseguirsi di immagini che scorrono parallele al racconto, scopriremo che la cronaca raramente si sottrae, anche oggi, a una tradizione letteraria volta ad alleggerire la responsabilità dell'aggressore, se la donna ha varcato i confini imposti al suo genere. Ci accorgeremo che - al di là delle buone intenzioni di chi scrive e di chi legge - l'uomo viene spesso rappresentato come un'ombra o attraverso una parte del corpo, mentre la vittima è esposta e ritratta come inerte, inerme, isolata e con i segni di una sessualità subita che la macchia indelebilmente.

Una donna che si vede socialmente rappresentata così, è incentivata alla denuncia? Perché mai dovrebbe fidarsi, se sa che noi non stiamo dalla sua parte? Se, come nella maggior parte dei casi, l'immagine proposta dai media ritrae la vittima in soggettiva, cioè come se l'aggressore fosse di fronte a lei, noi lettori, comprese noi donne che ci dichiariamo impegnate e sensibili, che altro stiamo facendo se non guardare la vittima dalla stessa visuale del suo aggressore?

 

L'orco dietro il principe azzurro di Federica Pezzoli (estense.com 15/02/2015)

Doppio taglio, donne e violenza (Telestense 15/02/2015)

Informazione e violenza alle donne, un rapporto a "doppio taglio" di Monica Forti (FerraraItalia 15/02/2015)

Un "Doppio taglio" che si rimargina cambiando il punto di vista di Sergio Gnudi (FerraraItalia 17/02/2015)

 

(foto di Marcella Savino)