Padre Pirrone e la nudità dei corpi

Maria Paiato prova la seconda puntata IL GATTOPARDO sabato 11 giugno ore 21.00 teatro Ferrara Off

Domenico, il cameriere, entrò timoroso. “Padre Pirrone chiede di vedere subito Vostra Eccellenza. Aspetta qui accanto che Vostra Eccellenza esca dal bagno.” Il Principe fu sorpreso; se era successo un guaio era meglio conoscerlo subito. “Niente affatto; fatelo entrare adesso.”
Don Fabrizio si era allarmato della fretta del Gesuita; e un po’ per questo e un po’ per rispetto dell’abito sacerdotale si affrettò a uscire dal bagno: contava di poter mettersi l’accappatoio prima che padre Pirrone entrasse; ma ciò non gli riuscì, e il prete entrò proprio nell’istante in cui egli non più velato dall’acqua saponacea, non ancora rivestito dall’effimero sudario, si ergeva interamente nudo, come l’Ercole Farnese, e per di più fumante, mentre giù dal collo, dalle braccia, dallo stomaco, dalle cosce l’acqua gli scorreva a rivoli, come il Rodano, il Reno e il Danubio traversano e bagnano i gioghi alpini. Il panorama del Principone allo stato adamitico era inedito per Padre Pirrone. Allenato dal sacramento della Penitenza alle nudità degli animi, lo era assai meno a quella dei corpi; ed egli che non avrebbe battuto ciglio ascoltando la confessione, poniamo, di una tresca incestuosa, si turbò alla vista di quella innocente nudità titanica. Balbettò una scusa e accennò a ritornare indietro; ma Don Fabrizio, irritato per non aver fatto in tempo a coprirsi rivolse naturalmente contro di lui la propria stizza: “Padre, non fate lo sciocco; piuttosto datemi l’accappatoio e, se non vi dispiace, aiutatemi ad asciugarmi.” Subito dopo un battibecco passato gli tornò in mente. “E date retta a me, Padre, prendete un bagno anche voi.” Soddisfatto di aver potuto dare un ammonimento igienico a chi gliene impartiva tanti morali, si rasserenò. Col lembo superiore del panno finalmente ottenuto si asciugava i capelli, le basette ed il collo, mentre col lembo inferiore l’umiliato Padre Pirrone gli strofinava i piedi. Quando la vetta e le falde del monte furono asciutte: “Adesso sedetevi, Padre, e ditemi perché volevate parlarmi così di furia.” Mentre il Gesuita sedeva egli incominciò per proprio conto alcuni prosciugamenti più intimi. “Ecco, Eccellenza: sono stato incaricato di una missione delicata. Una persona sommamente cara a voi ha voluto aprire a me il suo animo e affidarmi l’incarico di far conoscere i suoi sentimenti, fiduciosa, forse a torto, che la stima della quale sono onorato...” Le esitazioni di Padre Pirrone si stemperavano in frasi interminabili. Don Fabrizio perdette la pazienza: “Insomma, Padre, di chi si tratta? Della Principessa?” E col braccio alzato sembrava minacciare; di fatto si asciugava un’ascella.
“La Principessa è stanca; dorme e non la ho vista. Si tratta della signorina Concetta.” Pausa. “Essa è innamorata.” 

Valeriana o non valeriana?

Maria Paiato prova la seconda puntata IL GATTOPARDO sabato 11 giugno ore 21.00 teatro Ferrara Off

Il contenuto della lettera venne comunicato da Don Fabrizio soltanto alla moglie, quando già erano a letto sotto il chiarore azzurrino del lumino a olio incappucciato nello schermo di vetro. Maria-Stella dapprima non disse parola ma si faceva una caterva di segni di croce; poi affermò che non con la destra ma con la sinistra avrebbe dovuto segnarsi; dopo questa espressione di somma sorpresa, si scatenarono i fulmini della sua eloquenza.
“Ed io che avevo sperato che sposasse Concetta! Un traditore è, come tutti i liberali della sua specie; prima ha tradito il Re, ora tradisce noi! Lui, con la sua faccia falsa, con le sue parole piene di miele e le azioni cariche di veleno! Ecco che cosa succede quando si porta nella casa gente che non è tutta del vostro sangue! Io lo avevo sempre detto! ma nessuno mi ascolta. Non ho mai potuto soffrirlo quel bellimbusto. Tu solo avevi perduto la testa per lui!” In realtà anche lei era stata soggiogata dalle moine di Tancredi; anch’essa lo amava ancora; ma la voluttà di gridare “la colpa è tua!” essendo la più forte che creatura umana possa godere, tutte le verità e tutti i sentimenti venivano travolti. “E adesso ha anche la faccia tosta di incaricare te, suo zio, Principe di Salina e padrone suo cento volte, padre della creatura che ha ingannato di fare le sue indegne richieste a quel farabutto, padre di quella sgualdrina! Ma tu non lo devi fare, Fabrizio, non lo devi fare, non lo farai, non lo devi fare!” La voce diventava acuta, il corpo cominciava a irrigidirsi.
Don Fabrizio ancora coricato sul dorso sogguardò di lato per assicurarsi che la valeriana fosse sul cassettone. La bottiglia era lì ed anche il cucchiaio d’argento posato di traverso sul turacciolo. Un momento volle alzarsi e prenderli; però si accontentò di mettersi a sedere anche lui; così riacquistò una parte di prestigio.

Maria Paiato prova la seconda puntata

Maria Paiato prova la seconda puntata IL GATTOPARDO sabato 11 giugno ore 21.00 teatro Ferrara Off

"Quando i cacciatori giunsero in cima al monte, di fra i tamerici e i sugheri radi apparve l’aspetto vero della Sicilia, quello nei cui riguardi città barocche ed aranceti non sono che fronzoli trascurabili.
Nella circoscritta ombra dei sugheri il Principe e l’organista si riposarono.
Ma se una fucilata aveva ucciso il coniglio, se i cannoni rigati di Cialdini scoraggiavano già i soldati napoletani, se il calore meridiano addormentava gli uomini, niente invece poteva fermare le formiche. Richiamate da alcuni chicchi di uva stantia che don Ciccio aveva risputato via, le loro fitte schiere accorrevano, esaltate dal desiderio di annettersi quel po’ di marciume intriso di saliva di organista. Si facevano avanti colme di baldanza, in disordine ma risolute: i dorsi lucidi di quegli insetti vibravano di entusiasmo e, senza dubbio, al di sopra delle loro file, trasvolavano le note di un inno.
L’affaccendarsi delle formiche impedì il sonno a Don Fabrizio e gli fece ricordare i giorni del plebiscito quali egli li aveva vissuti poco tempo prima a Donnafugata stessa."

Un frammento della prima puntata... in attesa della seconda

Maria Paiato legge "Il Gattopardo" SECONDA PUNTATA sabato 11 giugno ore 21.00

“Sono un peccatore, lo so, doppiamente peccatore, dinanzi alla legge divina e dinanzi all’affetto umano di Stella. Non vi è dubbio e domani mi confesserò a padre Pirrone. Pecco, è vero, ma pecco per non peccare più, per strapparmi questa spina carnale, per non esser trascinato in guai maggiori. Questo il Signore lo sa. Sono un pover’uomo debole,” pensava mentre il passo poderoso comprimeva l’acciottolato sudicio, “sono debole e non sostenuto da nessuno. Stella! si fa presto a dire! il Signore sa se la ho amata: ci siamo sposati a vent’anni. Ma lei adesso è troppo prepotente, troppo anziana anche. Sono un uomo vigoroso ancora; e come fo ad accontentarmi di una donna che, a letto, si fa il segno della croce prima di ogni abbraccio e che, dopo, nei momenti di maggiore emozione non sa dire che: ‘Gesummaria!’. Quando ci siamo sposati tutto ciò mi esaltava; ma adesso... sette figli ho avuto con lei, sette; e non ho mai visto il suo ombelico. È giusto questo?” Gridava quasi, eccitato dalla sua eccentrica angoscia. “È giusto? Lo chiedo a voi tutti!” E si rivolgeva al portico della Catena. “La vera peccatrice è lei!”
La rassicurante scoperta lo confortò e bussò deciso alla porta di Mariannina. 

Maria Paiato a matita

Disegni realizzati da Chiara Bettella nel corso della prima puntata de Il Gattopardo - sabato 4 giugno 2016

"Il Gattopardo" a puntate

MARIA PAIATO IL GATTOPARDO sabato 4 giugno ore 21 Teatro Ferrara Off

Prima puntata
Rosario e presentazione del Principe
Il giardino e il soldato morto
La cena
In vettura per Palermo
Andando da Mariannina
Il ritorno a S.Lorenzo
Conversazione con Tancredi
I ragionamenti politici
In osservatorio con Padre Pirrone
Distensione al pranzo
Don Fabrizio e il figlio Paolo
La notizia dello sbarco e di nuovo il Rosario
 

Pensieri d'attrice

Maria Paiato legge IL GATTOPARDO sabato 4 giugno ore 21 Teatro Ferrara Off nell'ambito di BIBLIOTECA itinerante DI LETTERATURA

Maria Paiato e i pensieri che si inseriscono nel lavoro... 

Maria Paiato prova la prima puntata

Maria Paiato legge Il Gattopardo sabato 4 giugno ore 21 Teatro Ferrara Off nell'ambito di BIBLIOTECA itinerante DI LETTERATURA

"Alla fine del pranzo venne servita la gelatina al rhum. Questo era il dolce preferito di don Fabrizio e la Principessa, riconoscente delle consolazioni ricevute, aveva avuto cura di ordinarlo la mattina di buon’ora. Si presentava minacciosa, con quella sua forma di torrione appoggiato su bastioni e scarpate, dalle pareti lisce e scivolose impossibili da scalare, presidiata da una guarnigione rossa e verde di ciliegie e di pistacchi; era però trasparente e tremolante ed il cucchiaio vi si affondava con stupefacente agio. Quando la roccaforte ambrata giunse a Francesco Paolo, il ragazzo sedicenne ultimo servito, essa non consisteva più che di spalti cannoneggiati e di blocchi divelti. Esilarato dall’aroma del liquore e dal gusto delicato della guarnigione multicolore, il Principe se la era goduta assistendo allo smantellamento della fosca rocca sotto l’assalto degli appetiti. Uno dei suoi bicchieri era rimasto a metà pieno di Marsala; egli lo alzò, guardò in giro la famiglia fissandosi un attimo più a lungo sugli occhi azzurri di Concetta e 'alla salute del nostro caro Tancredi' disse. Bevve il vino in un solo sorso." 

Estratto della prima puntata de Il Gattopardo

Introduzione a "Il Gattopardo"

martedì 31 maggio ore 17 Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado" INTRODUZIONE A IL GATTOPARDO a cura di Monica Pavani Il primo appuntamento della Biblioteca itinerante di letteratura (omaggio a Giorgio Bassani), è dedicato alla pubblicazione de Il Gattopardo, che si deve al celebre autore ferrarese, nel periodo in cui lavorava per Feltrinelli.

"Dopo Tomasi di Lampedusa,
qui in Italia scrivere un romanzo
è diventato molto più difficile
"
Giorgio Bassani

Conferenza stampa

BIBLIOTECA itinerante DI LETTERATURA
omaggio a Giorgio Bassani
Ideazione Giulio Costa
Ricerca bibliografica e selezione dei testi
Giulio Costa, Margherita Mauro, Monica Pavani, Chiara Tarabotti
Organizzazione Martina Bonora e Marco Sgarbi
Progetto grafico Dinamostudio - Nicola Jannucci
Produzione Ferrara Off

 

Nell’anno del centenario della nascita di Giorgio Bassani, Ferrara Off celebra lo scrittore attraverso un percorso di letture e incontri di approfondimento dedicato alla sua attività di redattore capo per la rivista “Botteghe Oscure” e di editore per la casa editrice Feltrinelli.

Bassani era solito dire che sarebbe diventato famoso più per aver pubblicato “Il Gattopardo” che per i suoi scritti. Per fortuna la sua previsione non si è avverata ma senz’altro, con la sua attività di editore, ha contribuito alla costruzione di un clima culturale fecondo, grazie alla diffusione di molti autori, tra i quali Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Karen Blixen, Marguerite Yourcenar, Enzo Siciliano, Alberto Arbasino, Jorge Luis Borges, Carlo Cassola.

La collana curata da Giorgio Bassani per Feltrinelli si chiamava Biblioteca di letteratura: renderla itinerante significa seguire gli intenti del celebre autore ferrarese e - pensando al suo impegno per Italia Nostra -, mostrare come l’azione di un intellettuale non rimanga chiusa dentro il perimetro di uno scrittoio (o le pagine di un libro), ma incida in maniera profonda all’interno della società.

Descrizione dell’iniziativa

Biblioteca itinerante di letteratura prevede la lettura parziale, integrale o a puntate dei romanzi e dei racconti diffusi e pubblicati da Bassani per “Botteghe Oscure” e Feltrinelli. Le letture si terranno in diversi luoghi della città, che sono stati scelti per il legame con lo scrittore, per il contenuto del romanzo trattato o per il valore architettonico-urbanistico.

Integrare l’attività letteraria con i ‘paesaggi urbani’ significa: omaggiare Bassani per il suo importante contributo alla cultura in generale; riscoprire classici della letteratura contemporanea attraverso una fruizione semplice e informale; valorizzare il patrimonio architettonico locale; costruire un percorso fra luoghi conosciuti, dimenticati e da recuperare.

Modalità di svolgimento

Le letture dei romanzi sono a cura dell’associazione Ferrara Off e, sull’esempio dell’attività editoriale di Bassani che sosteneva autori più o meno conosciuti, saranno tenute da attori più o meno noti, alcuni dei quali verranno formati appositamente nel corso dell’iniziativa.

Le letture (a cadenza settimanale) verranno intervallate da incontri di approfondimento sulla vita e sull’opera di Bassani, e da momenti di guerrilla reading, ovvero spot dal vivo con brevi estratti che verranno letti sui mezzi di trasporto, alle fermate degli autobus, per strada, nei bar e in occasione di importanti manifestazioni cittadine, come il cinema estivo nel Parco Pareschi, Buskers Festival, Puedes Summer Night.

Il periodo di svolgimento della rassegna va da fine maggio a metà ottobre 2016.